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2020 29 GEN
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: professionale
Area di interesse: Medico

Associazione tra esposizione prenatale a sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) e sintomi asmatici in età prescolare

Le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) sono composti molto utilizzati nell’industria, come ad esempio nei contenitori per cibi, con noti effetti negativi sulla salute umana. Poiché possono attraversare la barriera placentare arrivando al feto o essere trasmessi attraverso il latte materno, questo studio ha valuto studiare l’eventuale effetto dell’esposizione prenatale ai PFAS sul rischio di sviluppare asma/wheezing in età prescolare.

Le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) sono composti organici formati da numerosi legami carbonio-fluoro che li rendono repellenti all’acqua e ai grassi, termostabili e tensioattivi. Grazie a queste proprietà vengono utilizzati nell’industria come emulsionanti e tensioattivi in prodotti per la pulizia, nella formulazione di insetticidi, rivestimenti protettivi, schiume antincendio e vernici, nella produzione di capi d’abbigliamento impermeabili, in prodotti per stampanti, pellicole fotografiche e superfici murarie, ma anche nei rivestimenti dei contenitori per il cibo, come ad esempio quelli dei “fast food” o nei cartoni delle pizze d’asporto.

Essendo noto che i PFAS possono attraversare la barriera placentare arrivando al feto o essere trasmessi attraverso il latte materno, un recente studio pubblicato ad ottobre 2019 da Zeng et al. si è proposto di valutare se l’esposizione prenatale a queste sostanze possa associarsi a maggior rischio di wheezing/asma in età prescolare. Gli autori hanno misurato sul sangue del cordone ombelicale di 358 neonati di Shangai le concentrazioni di 8 diversi PFAS. A 5 anni questi bambini sono stati valutati dal punto di vista allergologico (valore di IgE totali e skin prick test) e sono stati classificati come asmatici in base alla clinica secondo i criteri GINA 2011. Questo studio non ha evidenziato una correlazione significativa tra le concentrazioni sieriche di PFAS nel cordone ombelicale e la comparsa di asma/wheezing a 5 anni. Tuttavia, il valore di IgE totali sieriche sono risultati aumentati in associazione all'aumentare dei livelli di alcuni PFAS (PFOA, PFOS e PFDA) oltre un certo intervallo di concentrazioni confermando gli effetti di immunotossicità sulla risposta atopica dell'esposizione prenatale di PFAS. In letteratura studi analoghi hanno presentato risultati controversi e solo alcuni di essi sono concordi con i risultati ottenuti da Zeng et al.

Avere conoscenze sempre più approfondite sui diversi fattori ambientali che concorrono alla patogenesi dell’asma permette di attuare tecniche di prevenzione sempre più accurate; per quanto riguarda i PFAS, sono necessari studi approfonditi condotti su più larga scala per arrivare a risultati univoci e definire il loro ruolo nella patogenesi dell’asma in età pediatrica.

Fonte:
Zeng X, Chen Q, Zhang X, Li H, Liu Q, Li C, Ma M, Zhang J, Zhang W, Zhang J, Huang L. Association between prenatal exposure to perfluoroalkyl substances and asthma-related diseases in preschool children. Environ Sci Pollut Res Int. 2019 Oct;26(29):29639-29648. doi: 10.1007/s11356-019-05864-x. Epub 2019 Aug 10.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31399834

Articolo a cura di Mara Lelii