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2020 30 MAR
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Medico - Famiglia

Coronavirus: le raccomandazioni della Società Italiana Malattie Genetiche Pediatriche e Disabilità Congenite (SIMGePeD)

In questo periodo gli operatori sanitari devono portare avanti un ulteriore compito: proteggere dal pericolo del Coronavirus i bambini con malattie rare i quali, oggi come ieri, convivono con una situazione di fragilità poichè affetti da patologie multifattoriali e per le quali è richiesta un’alta complessità assistenziale. La Società Italiana Malattie Genetiche Pediatriche e Disabilità Congenite (SIMGePeD) ha emanato alcune raccomandazioni per i bambini con disabilità neuromotoria, pneumopatie croniche, cardiopatie, affetti da deficit immunitari, da malattie metaboliche ereditarie a rischio di scompenso acuto o portatori di device.

Nonostante i dati della letteratura riguardanti la malattia da coronavirus SARS-CoV-2 in età pediatrica non destino, allo stato attuale, particolari allarmi, le direttive ministeriali hanno identificato nelle persone affette da patologie croniche complesse una popolazione a rischio aumentato. In sintonia con questa indicazione, la Società Italiana Malattie Genetiche Pediatriche e Disabilità Congenite (SIMGePeD) ha emanato alcune raccomandazioni per i bambini con disabilità neuromotoria, pneumopatie croniche, cardiopatie, affetti da deficit immunitari, da malattie metaboliche ereditarie a rischio di scompenso acuto o portatori di device.

  • portare il bambino fuori dalla propria abitazione per incontrare altre persone solo in caso di stretta necessità;
  • evitare che il bambino frequenti luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • rispettare accuratamente le indicazioni ministeriali, con particolare riferimento al lavaggio delle mani, alle precauzioni da contatto, al corretto uso delle mascherine e alla disinfezione degli ambienti;
  • evitare il contatto con persone che presentino anche modesti sintomi respiratori;
  • ridurre gli accessi ai servizi sanitari per prestazioni elettive procrastinabili (ad eccezione di situazioni di scompenso anche solo presunto, condizioni acute/subacute, bilanci terapeutici di trattamenti in fase di stabilizzazione, rischio di complicanze immediate);
  • richiedere una valutazione da parte del medico curante in caso di insorgenza di sintomi respiratori;
  • mantenere un alto indice di sospetto in caso di sintomi respiratori acuti di nuova insorgenza facendo eseguire, ove necessario, il tampone per coronavirus.

Riferimento:

http://www.uniamo.org/wp-content/uploads/2020/03/Documento-Simgeped-coronavirus-e-disabilit%C3%A0.pdf

Articolo a cura di Claudio Cherchi