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2020 14 APR
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: professionale
Area di interesse: Medico - Famiglia

Il mondo fa i conti con la mortalità da esposizione al fumo passivo tra i non fumatori

I gravi danni sulla salute legati all’esposizione al fumo passivo non si limitano ai fumatori, ma colpiscono anche chi non fuma

L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il miliardo di persone che fumano in tutto il mondo contribuisca alla morte per fumo passivo di 880.000 non fumatori ogni anno. Uno studio epidemiologico appena pubblicato ha calcolato il numero degli individui che hanno fumato in media per 24 anni (indice "SecondHand Smoke, SHS") e quello di pacchi di sigarette per anno (indice "pack-year") associati alla morte di un soggetto non fumatore nel periodo 1990-2016. A livello globale, l'indice "SHS" si è ridotto da 31,3 fumatori associati alla morte di un non fumatore nel 1990 a 52,3 fumatori nel 2016. Lo studio ha rilevato tuttavia un'ampia variazione regionale nell'anno 2016: da 42,6 fumatori in Medio Oriente e Nord Africa a 85,7 fumatori in Nord America. Questo dato sottolinea la grande disparità nelle misure di protezione dai danni del fumo passivo nei confronti di coloro che non fumano, in particolare i bambini, nei diversi Paesi del mondo. Anche l'indice "pack-year" è cambiato favorevolmente, da 751,9 pacchetti di sigarette per anno associati al decesso di un soggetto non fumatore nel 1990 a 1255,9 pacchetti di sigarette nel 2016. Nonostante il trend in riduzione, i dati riportati dallo studio sono tuttavia preoccupanti e dovrebbero rappresentare una spinta ad incentivare la diffusione di campagne informative sui danni da esposizione al fumo passivo e ad attuare in maniera rigorosa politiche anti-fumo nei diversi Paesi del mondo.

https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2762812

Articolo a cura di Giuliana Ferrante