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2015 17 AGO
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Famiglia - Medico

Obama promuove la svolta nella lotta al cambiamento climatico

Il Clean Power Plan, eredità preziosa dell'amministrazione Obama

Ogni giorno riceviamo testimonianze, alcune purtroppo anche vicine a noi, di quanto pericolosi possono rivelarsi i cambiamenti climatici causati dall’inquinamento atmosferico che sin dalla prima rivoluzione industriale ha caratterizzato la nostra società  e  ha avuto un’evoluzione iperbolica, che sino ad ora nessuno ha potuto, o forse sarebbe meglio dire voluto, contrastare nonostante la consapevolezza delle drammatiche conseguenze.

“Se si fanno dei progetti concreti, se si coltivano le proprie ambizioni, se ci si dà da fare con umiltà, se si aguzza l'ingegno, i sogni diventano realtà.” Obama certamente ha dimostrato di avere grandi ambizioni e grandi sogni: è stato sin da subito modello per ambizione, determinazione e volontà di cambiare le realtà anche più consolidate con una visione chiara del futuro e delle problematiche che ci prepariamo a dover affrontare.

Stavolta Obama però si propone come guida non solo degli Stati Uniti, ma come promotore globale di una inversione di rotta quanto mai necessaria e non più procrastinabile.  Il 3 agosto 2015 alla Casa Bianca, infatti il presidente Obama e l’Amministratore dell’Environmental Protection Agency (EPA) Gina McCarthy hanno lanciato il Clean Power Plan, un passo storico nella lotta dell'amministrazione Obama contro il cambiamento climatico.  Obama ha presentato il suo  piano per la protezione per l'ambiente volto a  tagliare le emissioni di anidride carbonica delle centrali elettriche americane e ha affermato il ruolo di Leader che gli Stati Uniti d’America devono avere: "quando il mondo incontra le sfide più dure, è l'America a guidare sulla strada da seguire. Ed è così anche con questo piano". In particolare l’attenzione è rivolta all’imminente appuntamento  del  vertice delle Nazioni Unite sull'ambiente, in programma a Parigi  dal 30 novembre all'11 dicembre 2015.

Il Clean Power Plan (Piano per le energie pulite) ha come obiettivo la riduzione delle emissioni del settore energetico del 32% entro il 2030, rispetto ai livelli del 2005. Ne deriverà una svolta nel settore dell'elettricità Usa, che rappresenta la più grande fonte di emissioni di carbonio negli Stati Uniti, incoraggiando l'uso di energia rinnovabile e disincentivando l'uso del carbone.

Va sottolineato oltre all’assunzione di responsabilità da parte degli Stati Uniti d’America nei confronti di una minaccia globale come definita dallo stesso Obama, anche la consapevolezza dell’enorme impatto che potrebbe avere il successo di questa operazione non solo in termini climatici ma di salute: nelle ultime 3 decadi il numero di asmatici in America è raddoppiato così come il tasso di ospedalizzazioni per le riacutizzazioni.  lo stesso Obama ha fornito una stima impressionante dei possibili effetti positivi, dalla riduzione di quasi il 90% delle morti premature dovute alle emissioni delle centrali elettriche, alla riduzione degli attacchi d’asma nei bambini, in oltre il 70% dei casi correlati alla fuliggine e allo smog , riducibili a meno di 90.000 evitando fino a  300.000 giornate di scuola e lavoro perse.

Questa importante svolta non può che essere accolta con soddisfazione dalle società scientifiche, come la SIMRI, già da molti anni  sensibili al tema dell’inquinamento ambientale outdoor e indoor  e che da sempre  svolgono un ruolo di primo piano nel collaborare con le Istituzioni Governative (Ministero della Salute GARD-Italia) per promuovere iniziative in favore della riduzione delle emissioni di inquinanti.

Fonte: 
https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2015/08/03/remarks-president-announcing-clean-power-plan

 

Articolo a cura di Michele Ghezzi