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2016 13 GEN
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: professionale
Area di interesse: Medico

Il rinovirus: questo splendido nemico

Il rinovirus (HRV) è comunemente responsabile del raffreddore in individui sani; tuttavia il suo stretto rapporto con la patologia asmatica è estremamente complesso oltre che argomento di estrema attualità e questo lavoro lo analizza nei suoi principali aspetti. 

Il rinovirus è un virus a RNA della famiglia dei Picornaviridae, di cui si conoscono 160 tipi, classificati in 3 cladi: HRV-A, HRV-B, HRV-C.

L’epitelio respiratorio rappresenta il sito primario dell’infezione da HRV sia nelle alte che basse vie respiratorie, e proprio le alterazioni provocate a questo livello sono oggi oggetto di ricerca in quanto ritenute determinanti nella patogenesi della patologia respiratoria a seguito dell’infezione da HRV.

Numerosi dati clinici hanno individuato negli episodi di wheezing indotto dall’infezione da HRV così come nella sensibilizzazione allergica i principali fattori di rischio indipendenti per lo sviluppo della patologia asmatica; in aggiunta, gli episodi di wheezing indotti da HRV sono più fortemente correlati allo sviluppo della patologia asmatica rispetto agli episodi dovuti al virus respiratorio sinciziale (VRS).

Dal momento che l’infezione da HRV è così comune in tutti i bambini, rimangono oggetto di studio quali altri fattori di rischio aggiuntivi portino allo sviluppo di patologia asmatica, con particolare attenzione al patrimonio genetico. Tra questi diversi studi si sono concentrati sul cromosoma 17q21, in particolare i geni GSDMB e ORMDL3. Un altro gene recentemente associato a infezioni da HRV è CDHR3, il cui polimorfismo rende la cellula suscettibile al legame e alla replicazione da parte del virus HRV-C.

Tra gli altri fattori di rischio individuati occorre ricordare l’esposizione al fumo passivo, l’inquinamento, l’uso degli antibiotici, le alterazioni dello sviluppo polmonare e l’esposizione allergenica.  A tal riguardo, in una coorte di pazienti ad alto rischio precedenti dati hanno evidenziato che la sensibilizzazione allergica rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di episodi di wheezing in seguito a infezioni virali.

Esperimenti in vitro hanno individuato un possibile ruolo da parte dell’infezione da HRV  nello sviluppo dei processi comunemente raggruppati col nome di “remodeling delle vie aeree”. Tutto questo avverrebbe a seguito delle alterazioni che l’infezione induce a livello dell’epitelio respiratorio, come la produzione di fattori di crescita pro-infiammatori o alterazioni delle cilia.

HRV è inoltre strettamente correlato agli episodi di riacutizzazione asmatica, nei pazienti in età pediatrica così come adulta; anche se i meccanismi sottostanti questa correlazione vanno ancora chiariti.

Conoscere meglio questo nostro “nemico” e i meccanismi attraverso cui determina così tanti problemi è essenziale per pensare strategie terapeutiche mirate, che al momento appaiono ancora solo modelli sperimentali come l’utilizzo di IFN-β. Ecco perché consiglio la lettura di questo lavoro.

Fonte:
Jamieson KC et al. Rhinovirus in the Pathogenesis and Clinical Course of Asthma. Chest. 2015 Dec 1;148(6):1508-16.

Articolo a cura di Michele Ghezzi