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2016 23 SET
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Medico - Famiglia

Microbiota fecale e rischio di bronchiolite

La bronchiolite oggi è responsabile negli USA del 18% dell’ospedalizzazione pediatrica, rappresentando quindi uno dei maggiori problemi della sanità pubblica. Ormai da tempo è noto che microbi saprofiti del nostro organismo contribuiscono alla maturazione del sistema immunitario e favoriscono l’omeostasi.

In particolare, è emerso da molteplici studi che il microbiota intestinale influenza le risposte mucosali a distanza, per esempio a livello del tratto respiratorio, potendo così predisporre allo sviluppo di patologie, come l’asma.

Il primo studio mirato a rivelare una possibile relazione tra il microbiota intestinale e la probabilità di sviluppare una bronchiolite, è stato condotto da Hasegawa et al.

In questo studio caso-controllo multicentrico, sono stati arruolati 40 bambini ricoverati per bronchiolite dal Novembre 2013 ad aprile 2014, e 155 controlli sani (escludendo quelli con febbri ricorrenti, patologie respiratorie o gastrointestinali, o che avevano assunto terapia antibiotica nei precedenti 7 gg).

Sui campioni fecali dei pz arruolati, è stata effettuata la caratterizzazione del microbiota attaverso sequenziamento del gene 16S rRna, che ha evidenziato 4 principali profili di microbiota: E.coli dominante (30%), Bifidobacterium dominante(21%); Enterobacter/Veillonella dominate (22%), e Bacterioides dominante (28%). I bambini con profilo Bacterioides erano quelli con una più alta probabilità di bronchiolite di tipo severa, rispetto ai bambini con profilo Enterobacter/Veillonella o E.coli o Bifidobacterium dominante, che invece si associavano ad un basso rischio. Inoltre si è evidenziato che i bambini con profilo Bacteroides, rispetto agli Enterobacter, erano più grandi di età, e avevano più frequentemente una storia materna di fumo in gravidanza, e parto vaginale.

Inoltre i pz con profilo Bacteriodes presentavano una  maggiore ricchezza e diversità di specie batteriche. Questo è risultato in accordo ad altri recenti studi, che hanno dimostrato come una maggiore varietà si associ ad un più alto rischio di morbidità.

Sebbene ancora i meccanismi patogenetici sottostanti sono poco chiari, il riscontro  di una associazione tra il profilo Bacteriodes  nella prima infanzia e un maggior rischio di bronchiolite, rappresenta un importante punto di partenza da cui iniziare ad investigare sulla complessa relazione tra microbiota intestinale, risposta dell’ospite e patogenesi della bronchiolite.

Articolo a cura di Paola Alga