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2016 23 AGO
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: professionale
Area di interesse: Medico - Famiglia

Esposizione ad inquinanti atmosferici e asma nei bambini

La comparsa di sintomi asmatici nei bambini sembra essere associata all’esposizione a particolato, ozono e biossido di azoto

Nonostante il legame tra esposizione ad inquinanti e comparsa di riacutizzazioni asmatiche nei bambini sia ben noto, tale associazione appare meno chiara quando si considerano le concentrazioni degli inquinanti e l’esordio della malattia. Poco chiaro è inoltre l’effetto dell’esposizione nei primi anni di vita sulla comparsa di asma nelle epoche successive dell’età evolutiva. Un studio di coorte recentemente condotto in Canada ha valutato l’associazione tra l’inizio della malattia e l’esposizione ad inquinanti outdoor. Sono stati seguiti 1.183.865 bambini di cui 162.752 sono diventati asmatici. Lo studio ha dimostrato associazioni significative tra l’esordio della malattia e le concentrazioni di NO2, ma ancor più di PM2.5 e O3, nella zona di residenza. Dunque i più diffusi inquinanti secondari (PM2.5 e O3) si associavano maggiormente all’esordio di asma infantile rispetto ad inquinanti che derivano direttamente dalle emissioni dei veicoli come l’NO2. La natura pervasiva ed involontaria dell’esposizione ad inquinanti outdoor può determinare un importante impatto sulla salute respiratoria dei bambini, senza considerare gli effetti, probabilmente ancora più incisivi, legati all’esposizione ad altri fattori di rischio ambientali, come il fumo. Ciò richiede pertanto la messa in atto di misure di prevenzione tempestive ed efficaci, con l’obiettivo di proteggere i soggetti più vulnerabili dagli effetti nocivi dell’inquinamento ambientale.

FONTE: Tétreault LF, et al. Childhood exposure to ambient air pollutants and the onset of asthma: an administrative color study in Québec. Environ Health Perspect. 2016;124:1276-82.

 

 

Articolo a cura di Giuliana Ferrante