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2015 26 MAG
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Medico - Famiglia

Ruolo della dieta su incidenza, prevalenza e controllo dell'asma

Sono stati recentemente pubblicati dati ad ulteriore conferma del ruolo benefico della dieta mediterranea

L’aumento dell’incidenza e della prevalenza dell’asma nei paesi occidentali è stato messa in relazione, da alcuni Autori, con le sempre più alterate abitudini di vita e alimentari tipiche di questi paesi, e in particolare con lo scarso apporto di frutta e verdura e l’abbondante apporto di cibi ricchi in omega 6 e poveri in omega 3. Negli anni scorsi alcuni studi relativi a singoli alimenti hanno prodotto risultati discordanti rispetto al loro ruolo in questo campo. Per questo motivo nello studio di Barros R et al, appena accettato per la pubblicazione su Clinical and Experimental Allergy, non è stato valutato un singolo alimento ma il pattern alimentare dei soggetti studiati. In questi studio sono stati analizzati i dati relativi a un campione enorme di soggetti adulti (32.644 soggetti di età superiore ai 20 anni) selezionati in maniera casuale tra i soggetti censiti tra il 2005 e il 2006 in Portogallo. Nell’ambito del censimento erano stati indagati mediante questionari la condizione sociale e di salute, il BMI, il livello di attività fisica, e l’assunzione di vari alimenti nelle 24 ore precedenti la compilazione. Sulla base degli alimenti assunti sono stati individuati 5 diversi pattern alimentari: latticini e frutta; zuppa e farinacei; dieta ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sale;  pesce, frutta e verdura; cibi zuccherati e salati. Nel questionario era stata indagata anche la presenza di sintomi asmatici attuali o pregressi.

I risultati dello studio rivelano che i soggetti con pattern alimentare “ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sale” hanno una maggior prevalenza dell’asma, mentre i soggetti con pattern “pesce, frutta e verdura” (la dieta mediterranea!) risultano protetti dallo sviluppo di asma mostrando una minor prevalenza.

Si tratta comunque di uno studio cross sectional che non permette quindi di dimostrare un rapporto causa-effetto tra dieta e asma. Inoltre va segnalato che la valutazione della dieta in questi soggetti è basata su domande relative alle 24 ore precedenti la compilazione del questionario, non rappresentando, quindi, un indicatore affidabile della reale dietaseguita dai soggetti studiati e in particolare delle quantità, frequenza e varietà degli alimenti assunti.

FONTE: Barros R et al. Dietary patterns and asthma prevalence, incidence and control. Clin Exp Allergy. 2015 Mar 28. doi: 10.1111/cea.12544. [Epub ahead of print]

 

Articolo a cura di Maria Elisa Di Cicco