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2017 30 OTT
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: professionale
Area di interesse: Medico

PoCUS, formula magica per la dispnea?

La dispnea è un frequente motivo di accesso in Pronto Soccorso e spesso è necessario arrivare rapidamente ad una diagnosi. Vediamo cosa può offrirci l’ecografia.

L’approccio tradizionale alla dispnea in Pronto Soccorso prevede accertamenti laboratoristici e radiologici che possono causare un ritardo diagnostico e terapeutico. Soprattutto in età adulta è fondamentale poter discriminare rapidamente un’origine cardiogena da una polmonare.

Gli Autori di questo articolo hanno valutato l’affidabilità di un approccio basato sull’ecografia (PoCUS, Point-of-Care UltraSonography) rispetto all’approccio tradizionale, con particolare attenzione alla tempistica nel raggiungimento della diagnosi corretta. L’ecografia era mirata al riconoscimento di patologia polmonare o cardiaca, tramite lo studio dei rispettivi distretti e della vena cava inferiore. Tutti i pazienti avevano più di 18 anni.

La concordanza ottenuta tra la diagnosi posta con approccio tradizionale o con approccio PoCUS è risultata globalmente buona per le patologie polmonari e cardiache esaminate; il metodo tradizionale, “clinico”, è risultato più sensibile per la diagnosi di asma, mentre quello ecografico per lo scompenso cardiaco. La corretta diagnosi è stata raggiunta notevolmente prima con l’approccio ecografico: massimo 30 minuti rispetto alle 2-4 ore necessarie con il metodo tradizionale.

Oltre alla evidente rapidità di esecuzione e di diagnosi, altri punti a favore dell’ecografia sono il risparmio di radiazioni e la potenziale esecuzione anche nel paziente critico, in qualsiasi luogo (anche l’ospedale di periferia) e orario.

In pediatria la dispnea è molto più frequentemente di origine polmonare, ma anche nel solo ambito  polmonare le patologie da distinguere possono essere tante, per cui l’ecografia potrebbe essere utile, soprattutto in un contesto di urgenza. Come sempre, l’esame strumentale deve essere guidato da un sospetto clinico e bisogna saperne interpretare il risultato, anche alla luce delle limitazioni intrinseche all’esame stesso.

Per poter ottenere i migliori risultati dall'approccio PoCUS è fondamentale fare tanta pratica e non dimenticarsi che la clinica è sempre la base di partenza!


Zanobetti M et al. Point-of-Care Ultrasonography for Evaluation of Acute Dyspnea in the ED. Chest 2017 Jun;151(6):1295-1301.

Articolo a cura di Maria Furno