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2015 25 LUG
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Famiglia - Medico

Le sigarette elettroniche: vulnerabilità dei giovani

E' di pochi giorni fa l'e-mail inviata da Melissa Jenco, editrice dell' American Accademy of Pediatrics (AAP) che mostra i risultati di un'indagine volta a monitorare l'utilizzo di sigarette elettroniche (e-sigarette) tra i giovani.

Le sigarette elettroniche  (e-sigarette) rappresentano ad oggi un mercato mondiale in rapida crescita; negli Stati Uniti e nell'Europa Occidentale si contano 2.5 millioni di utilizzatori.

Questo prodotto sta superando il mercato delle sigarette convenzionali sopratutto tra i  giovani: tra il 2011 ed il 2012 l'utilizzo di e-sigarette è più che raddoppiato, passando dal 3.1% al 6.8% per tutti gli studenti e dal 4.5% al 10.0% per quelli delle scuole superiori, con maggior incremento di utilizzo tra i giovani di età compresa tra i 18 e 24 anni (14%) rispetto alle successive fasce di età 25–44 anni (8.6%), 45–64 anni (5.5%) e sopra i 65 anni (1.2%).

Le e-sigarette furono sviluppate per la prima volta da un farmacista cinese nel 2003 Hon Lik. Si tratta di un dispositivo elettronico a batteria contenente un liquido con nicotina che appena attivato vaporizza ed eroga liquido con nicotina inalabile.

Inizialmente le e -sigarette sono state ritenute dai consumatori meno dannose delle sigarette convenzionali; infatti,  il 70% degli utilizzatori erano già fumatori che sono passati all'uso di e-sigarette con l'intento di smettere di fumare o di evitare di ricadere nella dipendenza da fumo. Altri fumatori hanno preferito le e-sigarette alle convenzionali perchè le ritenevano meno costose (57%) oppure perchè potevano essere fumate in situazioni in cui il fumo era vietato (39%).

Secondo la "United States Food and Drug Administration" il numero di utilizzatori di e-sigarette aumenta sempre più, cosicché ad oggi circa 1/3 degli utilizzatori non aveva mai fumato; il mercato di tale prodotto è  prevalentemente diretto verso le popolazioni giovani. I giovani sono più influenzabili dal marketing pubblicitario e dai costi inferiori rispetto alle sigarette convenzionali così come sono più suscettibli agli effetti della nicotina, con maggior rischio di sviluppare dipendenza.

Infatti, benchè questo prodotto sia stato proposto come un'alternativa meno dannosa al fumo convenzionale di nicotina, in realtà non è scevro da effetti tossici e pericolosi per la salute, sopratutto per i più giovani.

Gli errori di valutazione iniziali si basavano sulle seguenti considerazioni:

(1)   qualsiasi sostanza è meno nociva del tabacco, considerato la principale sostanza tossica al mondo, responsabile del maggior numero di morti da esposizione a sostanze tossiche. Ad oggi, si stimano 6,000,000 morti/anno per uso di tabacco;

(2)    non esistono standard di fabbricazione del dispositivo;

(3)    si ignorano gli effetti dannosi della nicotina sulle cellule dell'organismo, sui pathways, sui mediatori e sui tessuti;

(4)    si assume che gli effetti delle e-sigarette siano noti, ma in realtà non ci sono studi che accertino i danni polmonari e sistemici causati dalla nicotina e dalle altre sostenze nebulizzate, nonché dall’erogatore stesso;

(5)    non si calcolano gli effetti negativi socio-sanitari sulla popolazione di questa nuova dipendenza, nonchè gli effetti negativi sui fumatori passivi.

Studi recenti hanno dimostrato l'esistenza di meccanismi a livello neurorecettoriale indotti dalla nicotina che condizionano l'acquisizione di dipendenze aggiuntive. Questo dato allarmante può essere considerato causale nell’induzione della tolleranza a livello recettoriale e della conseguente dipendenza sopratutto nei sogetti giovani. (Kandel ER, Kandel DB. Shattuck lecture. A molecular basis for nicotine as a gateway drug. N Engl J Med 2014; 371:932–943)

 

In conclusione gli effetti positivi delle e-sigarette relativi alla riduzione o sospensione dell'uso di sigarette normali non compensano i notevoli ed ancora non completamente conosciuti effetti negativi che si potranno manifestare nella società, se questa nuova dipendenza dovesse ancor più diffondersi. La pressione commerciale esercitata dai produttori, la faciltà di accesso a questi dispositivi rendono molto pericolose le e –sigarette, specie per i più giovani. I giovani sono particolarmente vulnerabili agli effetti che la nicotina esercita sui recettori neuronali, con elevato rischio di sviluppo di dipendenza nel lungo termine.

FONTE:
Electronic Cigarettes: Vulnerability of Youth. Dean E. Schraufnagel, MD
PEDIATRIC ALLERGY, IMMUNOLOGY, AND PULMONOLOGY. Vol 28, N 1, 2015
DOI: 10.1089/ped.2015.0490

 

Articolo a cura di Valeria Caldarelli