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2017 21 DIC
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: professionale
Area di interesse: Medico - Famiglia

Un’associazione terapeutica NUOVA…per una VECCHIA malattia: Tezacaftor-Ivacaftor nei pazienti affetti da Fibrosi Cistica con la mutazione ΔF508 in omozigosi.

L’efficacia e la sicurezza dell’associazione terapeutica Tezacaftor-Ivacaftor ne potrebbe supportare l’uso nei pazienti affetti da Fibrosi Cistica

I “modulatori” rappresentano un gruppo di farmaci che, agendo su specifici difetti dei canali ionici causati dalle mutazioni del gene CFTR, trattano i meccanismi patogenetici responsabili della Fibrosi Cistica (FC). 
Ivacaftor, il primo modulatore CFTR approvato, facilita l’apertura del canale ionico della proteina CFTR, sia nella sua forma mutata che normale. E’ stato visto che Ivacaftor, utilizzato da solo o in associazione con altri modulatori come Lumacaftor, si associa ad un declino della funzionalità respiratoria inferiore a quello osservato tra i pazienti non trattati.
Tezacaftor è un correttore CFTR in fase di sperimentazione che, in combinazione con Ivacaftor, ha mostrato un’efficacia in termine di incrementata funzione della proteina CFTR negli studi preclinici e migliorata funzionalità respiratoria negli studi di fase seconda, che hanno coinvolto pazienti FC con la mutazione ΔF508 in omozigosi o con la mutazione in eterozigosi ΔF508/G551D.
Un interessante e recente lavoro, pubblicato sul New England Journal of Medicine a Novembre 2017, ha riportato i dati di uno studio, in fase terza, sull’efficacia e la sicurezza della combinazione Ivacaftor-Tezacaftor nei pazienti affetti da FC di età ≥12 anni, in omozigosi per la mutazione ΔF508. Tale studio, randomizzato, in doppio cieco, multicentrico, placebo-controllo, è stato condotto per 24 settimane in 91 Paesi degli Stati Uniti, Canada ed Europa, nel periodo compreso da Gennaio 2015 a Gennaio 2017.   Tezacaftor-Ivacaftor ha mostrato una significativa riduzione del numero di riacutizzazioni polmonari e un miglioramento della qualità di vita e della funzione polmonare rispetto al placebo.L’uso di tale combinazione non si è associata ad effetti significativi sull’Indice di Massa Corporea (BMI), come veniva descritto negli studi riguardanti l’Ivacaftor. Inoltre, l’incidenza di eventi avversi era simile nei due gruppi di pazienti, quelli trattati con Tezacaftor-Ivacaftor e quelli che avevano assunto placebo. La dimostrazione di una migliore efficacia e sicurezza della terapia Tezacaftor-Ivacaftor rispetto alla terapia attualmente disponibile potrebbe supportarne l’uso in un ampio gruppo di pazienti affetti da FC. 

Bibliografia
Taylor-Cousar JL, Munck A, McKone EF et al. Tezacaftor-Ivacaftor in patients with Cystic Fibrosis homozygous for Phe508del. NEJM, 2017;377:2013-2023.

Articolo a cura di Antonino Francesco Capizzi