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2018 30 GEN
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Medico - Famiglia

Funzionalità polmonare e rischio di asma possono dipendere dal trend di crescita che l’individuo ha durante il periodo intrauterino e durante i primi mesi di vita

Lo studio olandese di Liesbeth Duijts aggiunge dati al concetto ormai sempre più diffuso che la vita intrauterina e i primissimi mesi di vita abbiano un ruolo determinante nello sviluppo del sistema polmonare e nell’esordio delle malattie respiratorie.

Gli autori hanno seguito e valutato nel tempo 5635 bambini alla ricerca di specifici periodi durante l’epoca fetale e la prima infanzia in cui una crescita alterata potesse influenzare la funzionalità polmonare.

I risultati indicano che non sono la crescita intrauterina o il peso alla nascita da soli ad influenzare la successiva funzionalità polmonare bensì la combinazione di crescita fetale e crescita nei primi 3 mesi di vita.

Una crescita ridotta dalla nascita al terzo di mese di vita predisporrebbe all’asma all’età di 10 anni mentre un ritardo di crescita intrauterina seguito da una crescita accelerata (il cosiddetto catch-up growth) non avrebbe influenza sullo sviluppo di asma ma sulla funzionalità polmonare che risulterebbe diminuita.

Una crescita accelerata durante i primi mesi di vita sarebbe anche associata ad aumentati valori di FVC ma a ridotto rapporto FEV1/FVC. Quest’ultimo scenario, spiegato dal fenomeno della disinapsi, indicherebbe una sproporzione tra crescita del volume polmonare e calibro dei vasi con conseguente ridotta funzionalità polmonare.

Fonte:
den Dekker HT, Jaddoe VWV, Reiss IK, de Jongste JC, Duijts L. Fetal and Infant Growth Patterns and Risk of Lower Lung Function and Asthma. The Generation R Study. Am J Respir Crit Care Med. 2017 Sep 20.

Articolo a cura di Valentina Fainardi