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2018 25 FEB
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Medico - Famiglia

Acidi grassi nel latte materno e wheezing/asma nel bambino: nessuna associazione trovata

Vi sono risultati discordanti tra gli studi riguardo al presunto effetto protettivo dell’allattamento al seno sul rischio a lungo termine di allergie nel bambino prescolare.

In particolare, non è ben noto se la composizione degli acidi grassi, soggetta a variazioni nel corso dell’allattamento, possa essere associata a wheezing e asma.

Recentemente, Logan C.A. e altri autori hanno applicato una metodologia statistica mirata per tenere in considerazione la complessa e dinamica relazione tra i differenti acidi grassi, esplorando il loro potenziale legame con gli esiti sanitari nella “Ulm Birth Cohort” (720 campioni di latte dopo 6 settimane dal parto, e 454 campioni dopo 6 mesi). Gli autori inizialmente riducono la complessa struttura multidimensionale degli acidi grassi attraverso una analisi delle componenti principali, identificano 6 gruppi di acidi altamente correlati tra loro, ed infine studiano la loro associazione con i fenotipi di wheezing e la diagnosi medica di asma.

Gli autori non trovano associazioni significative, e attribuiscono tale risultato ad una serie di fattori coorte-specifici non considerati ma potenzialmente influenti in quanto associati alla pratica dell’allattamento al seno, come lo stile di vita della madre e fattori socio-demografici. Quindi, gli autori sottolineano la necessità di studi futuri focalizzati sull’assunzione di acidi grassi da fonti diverse dal latte materno o direttamente misurati sul siero dei bambini.

Fonte:
LOGAN, C. A., et al. New approach shows no association between maternal milk fatty acid composition and childhood wheeze or asthma. Allergy, 2017, 72.9: 1374-1383.

Articolo a cura di Salvatore Fasola