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2018 19 APR
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: professionale
Area di interesse: Medico - Famiglia

Insufflazione-exsufflazione meccanica confrontata con fisioterapia respiratoria convenzionale in bambini con paralisi cerebrale

Questo articolo pone l'attenzione sui nuovi devices per la fisioterapia respiratoria confrontati con le tecniche tradizionali nei bambini con paralisi cerebrale

L’obiettivo dello studio era quello di confrontare l’efficacia nella riduzione dei tempi di ospedalizzazione e nel miglioramento delle atelettasie tra l’insufflazione-exsufflazione meccanica (MI-E) e la fisioterapia respiratoria convenzionale (CPT) in bambini con paralisi cerebrale e tetraplegia spastica che presentavano infezione acuta delle basse vie respiratorie. Sono stati arruolati 22 bambini con età compresa tra i 7 mesi e i 12 anni che necessitavano di terapia respiratoria disostruente. In tutti i soggetti di entrambi i gruppi che presentavano una atelettasia veniva utilizzato anche EzPAP con nebulizzazione ai fini di incentivare l’espansione polmonare. Il gruppo CPT riceveva il trattamento 1 v/die da un fisioterapista che consisteva in un ciclo di percussioni toraciche, vibrazioni, drenaggio posturale e tosse assistita manuale. Questo tipo di bambini generalmente mal tollera la CPT per via della deformità toracica, deficit cognitivo, e l’incapacità di collaborazione. Inoltre le tecniche manuali richiedono molto tempo e personale specializzato. Il gruppo MI-E riceveva la MI-E 3 v/die e prevedeva 3-5 cicli composti da una fase inspiratoria con pressione positiva a cui seguiva una fase espiratoria con pressione negativa. Le pressioni e i tempi respiratori venivano calibrati per ogni soggetto a seconda della quantità di secrezioni, tolleranza e auscultazione dal fisioterapista durante ogni seduta.  La macchina è efficace nell’aumentare il picco di flusso espiratorio sotto tosse nei pazienti che presentano una capacità ridotta o nulla nel tossire o nell’espettorare. Inoltre dopo il trattamento c’era meno irritazione, dolore, affaticamento e più comfort rispetto alla sola aspirazione convenzionale dalla tracheostomia.

Conclusioni: non c'era alcuna differenza significativa nella durata della degenza ospedaliera tra i due metodi. L'MI-E ha dimostrato di essere utile nel migliorare la clearance delle vie aeree nei bambini con paralisi cerebrale che presentano infezioni delle vie respiratorie inferiori e atelettasia. MI-E è un intervento sicuro ed efficiente per la clearance delle vie aeree.

Bibliografia:
Siriwat R, Deerojanawong J et all. Mechanical Insufflation-Exsufflation Versus Conventional Chest Physiotherapy in Children With Cerebral Palsy. Respir Care. 2018 Feb;63(2):187-193.

Articolo a cura di Alessandro Volpini