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2018 29 GIU
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: professionale
Area di interesse: Medico

Tornare al respiro spontaneo dalla ventilazione non invasiva, si può!

In alcune patologie è possibile sospendere la ventilazione non invasiva nel lungo termine sia essa intesa come assitenza respiratoria a pressione positiva continua (CPAP) o ventilazione non invasiva (NIV).

Questo studio di B. Fauroux e collaboratori analizza retrospetivamente una coorte di bambini in ventilazione nel lungo termine e valuta quelli in cui è stato possibile sospendere la ventilazione. I pazienti analizzati erano 213 e di questi ben cinquantotto (27%) erano stati svezzati dalla CPAP / NIV. La maggior parte dei pazienti erano affetti da anomalie delle vie respiratorie superiori, sindrome di Prader Willi o displasia broncopolmonare.
La CPAP / NIV è stata interrotta quando veniva documentato un miglioramento spontaneo della ventilazione notturna oppure a seguito di vari interventi correttivi: chirurgico delle vie aeree superiori, chirurgia maxillo-facciale, neurochirurgia.
La CPAP / NIV veniva interrotta dopo aver documentato normalità degli scambi gassosi notturni o dopo regressione dei disturbi rspiratori nel sonno.
Gli autori hanno concluso che lo svezzamento dalla CPAP / NIV a lungo termine è possibile nei bambini, ma è altamente dipendente dalla patologia di base. E' comunque necessario fare un follow-up nel lungo termine per verificare che non ci siano recidive di disturbi respiratori a distanza dalla sospensione della ventilazione.

Ref.: Weaning from long term continuous positive airway pressure or noninvasive ventilation in children. Meriem Mastouri MD  et al.Pediatr Pulmonol. 2017 Oct;52(10):1349-1354. doi: 10.1002/ppul.23767. Epub 2017 Jul 17.

 

Articolo a cura di Valeria Caldarelli