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2018 04 SET
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Medico

Adolescenti e uso di tabacco: in Italia la strada da percorrere è ancora lunga

Le politiche attuate in Italia negli ultimi 20 anni non sono state sufficienti a scoraggiare l’abitudine al fumo tra gli adolescenti.

Il fumo di tabacco rappresenta la principale fonte di morbidità e mortalità prevenibili, essendo causa di quasi 6 milioni di morti ogni anno. La maggior parte dei fumatori lo diventa in adolescenza, pertanto contrastare l’uso di tabacco tra i giovani è essenziale nel combattere l’epidemia del tabacco. Uno studio recentemente condotto ha valutato i dati ottenuti dalle indagini condotte in Italia negli ultimi 20 anni con lo scopo di descrivere il trend relativo all’uso di tabacco tra i giovani. Mentre la percentuale di fumatori tra gli studenti di 11-13 anni si è ridotta del 30-50% dal 2002 al 2015, la quota di fumatori tra i giovani di 15-16 anni è rimasta sostanzialmente invariata. Inoltre, gli adolescenti italiani considerano attraente chi fuma e oltre il 90% dichiara di essere esposto a scene legate al fumo al cinema o in TV. D’altronde, secondo la recente survey ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs) 2015 condotta tra studenti di 15-16 anni, l’Italia è il Paese della UE con la più alta prevalenza di fumatori in questa fascia di età. Ciò suggerisce che le politiche anti-fumo attuate in Italia negli ultimi 20 anni siano state insufficienti e che misure più stringenti, come l’aumento del costo delle sigarette e l’implementazione di campagne informative sui mass-media, siano ormai necessarie e urgenti a prevenire una nuova epidemia del tabacco nel nostro Paese.

Fonte:
Gorini G, et al. A long way to go: 20-year trends from multiple surveillance systems show a still huge use of tobacco in minors in Italy.Eur J Public Health. 2018 Jul 12. [Epub ahead of print] 

Articolo a cura di Giuliana Ferrante