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2019 24 GEN
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: professionale
Area di interesse: Medico - Famiglia

La profilassi del virus respiratorio sinciziale nelle “popolazioni speciali”: l’indicazione nelle malattie neuromuscolari

La bronchiolite è l'infezione delle vie aeree più frequente nei primi 2 anni di vita e il virus respiratorio sinciziale (VRS) rappresenta il principale agente responsabile della patologia. In specifici gruppi di bambini ad alto rischio, il VRS può causare gravi complicazioni respiratorie che possono portare all’ospedalizzazione del paziente, alla necessità di ventilazione meccanica e persino alla morte. All’interno di questi gruppi ad alto rischio, definiti in letteratura “special population”, è stato osservato un aumento da 3 a 10 volte del tasso di ospedalizzazione da infezione da VRS, e tale dato giustifica la profilassi specifica con palivizumab, un anticorpo monoclonale umanizzato (IgG) diretto contro l'epitopo di un sito antigenico A della proteina F del VRS. Per tali ragioni, dal 2016 l’AIFA ha esteso l'indicazione alla profilassi con palivizumab ai bambini con comorbilità, come quelli affetti da cardiopatia congenita, malattie neuromuscolari, fibrosi cistica, sindrome di Down e altre condizioni specifiche.

Gli autori di questo lavoro propongono una revisione degli studi condotti sulle condizioni a maggior rischio di sviluppare un'infezione grave da VRS, in particolare le malattie neuromuscolari, al fine di offrire una panoramica dell'efficacia del palivizumab nella prevenzione dell'infezione da VRS in queste popolazioni specifiche. 
Si parla dello studio PICNIC, condotto in Canada nel 1999, il quale ha osservato come le complicazioni respiratorie in corso di infezione da VRS nei pazienti affetti da malattie neuromuscolari siano associate a tassi significativamente più elevati di ricoveri in unità di terapia intensiva rispetto ai bambini con broncodisplasia polmonare; viene riportato uno studio austriaco condotto su 863 neonati prematuri (29-32 settimane) ricoverati per infezione da VRS, dove la presenza di malattia neuromuscolare è risultata associata ad un aumento del rischio di re-ospedalizzazione di questi pazienti. Le malattie neuromuscolari, inoltre, sono spesso associate alla presenza di sindromi o malformazioni (ad es. Pierre-Robin, CHARGE, Sindrome di Jeune, disfunzioni cranio-facciali e anomalie delle vie respiratorie) che peggiorano ulteriormente la funzionalità respiratoria, la capacità di clearence delle secrezioni e la deglutizione, già compromessi a causa della debolezza muscolare. 

Per la "popolazione speciale", conclude l’articolo, manca ancora una documentazione scientifica metodologicamente valida a supporto della sicurezza e dell'efficacia della profilassi anti-VRS con palivizumab, a causa della bassa incidenza di tali patologie che limita la possibilità di eseguire trial randomizzati.

La profilassi con palivizumab, dunque, è raccomandata per un gruppo specifico di pazienti, tra cui le malattie neuromuscolari, ma ulteriori studi saranno utili per confermare l'efficacia del palivizumab nella prevenzione dell'infezione da VRS in queste popolazioni specifiche.

Fonte: Mirra V, Ullmann N, Cherchi C, Onofri A, Paglietti MG, Cutrera R. Respiratory syncytial virus prophylaxis and the “special population”. Minerva Pediatr 2018;70:589-99. DOI: 10.23736/S0026-4946.18.05316-1

Articolo a cura di Claudio Cherchi