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Asma Grave

Componenti il gruppo di studio
  • Franca Rusconi (Coordinatore e proponente del Gruppo di Studio)
    gds.coord.asmagrave@simri.it
  • Eugenio Baraldi
  • Sara Bozzetto
  • Valeria Caldarelli
  • Silvia Carraro
  • Antonio Di Marco
  • Emanuela Di Palmo
  • Grazia Fenu
  • Antonella Frassanito
  • Anna Virginia Gulino
  • Stefania La Grutta
  • Enrico Lombardi
  • Luigi Mappa
  • Silvia Montella
  • Anna Naclerio
  • Maria Francesca Patria
  • Giorgio Piacentini
  • Francesca Santamaria
  • Laura Tenero
  • Elisabetta Veronelli
  • Alessandro Volpini
Descrizione

Background

Nel 2008 un gruppo internazionale di pediatri (PSACI, Problematic Severe Asthma in Childhood Initiative) ha coniato il termine “asma problematico grave” per descrivere bambini in età scolare e adolescenti con asma scarsamente controllato nonostante l’assunzione regolare di steroidi ad alte dosei e broncodilatatori.

Non tutti i pazienti che non rispondono a tale associazione farmacologia, tuttavia, hanno un asma resistente al trattamento, mentre il mancato controllo della malattia può essere dovuto all’associazione con altre patologie (asma con co-morbilità), ad un insufficiente controllo che può essere migliorato ottimizzando la gestione della malattia (asma difficile da trattare), oltre che ad assenza di asma per diagnosi errata (altra diagnosi).

Nel 2014 è stato pubblicato un documento congiunto “Guidelines della European Respiratory Society e  American Thoracic Society” (Chung et al 2014) che meglio definisce i casi di asma grave e li differenzia dai casi di asma problematico.

Sono state inoltre aggiornate le Linee Guida Gina che tra l’altro contengono raccomandazioni per il trattamento di asma grave con omalizumab (un farmaco anti-IgE già approvato anche in Italia per uso in età pediatrica)

In letteratura esistono pochissimi studi su pazienti pediatrici con asma grave, sia per ciò che riguarda i fattori di rischio e, ancora di più, per ciò che riguarda la caratterizzazione anche genetica della malattia e la risposta a nuovi farmaci, quali ad esempio i farmaci biologici.

E’ importante, ed è ciò che si sta facendo anche in altri paesi europei, studiare i casi di asma grave sia per caratterizzare meglio la malattia, anche in termini di sue componenti-asma difficile da trattare, asma con co-morbilità- sia per valutare i fattori di rischio che potrebbero essere diversi nei diversi paesi.

La disponibilità di un archivio, oltre che permettere di raccogliere e aggiornare nel tempo i casi seguiti dai diversi centri, che ammontano presumibilmente a poche unità per centro, permetterà anche di disporre di una base di pazienti su cui predisporre studi prospettici compresi trial terapeutici.