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- Congresso SIMRI 2008 e dintorni

Volume 8, Numero 32 - Dicembre 2008

Il respiro disfunzionale nel bambino

I disturbi respiratori disfunzionali sono spesso sottostimati perché possono presentarsi con una sintomatologia clinica sovrapponibile a quella delle più comuni patologie organiche. La sindrome da iperventilazione si manifesta con polipnea, respirazione superficiale e sensazione di mancanza d’aria, mentre sintomi quali vertigini, cardiopalmo, astenia, parestesie alle mani e cefalee ricorrenti sono di più raro riscontro. Gli attacchi acuti, di durata variabile da pochi minuti ad alcune ore, sono favoriti da uno stato ansioso ma possono essere indotti anche dall’esercizio fisico, nel qual caso possono dare origine ad un quadro pseudo-asmatico. È possibile comunque che l’iperreattività bronchiale e la sindrome da iperventilazione coesistano, con il conseguente rischio che si instauri un circolo vizioso per cui i sintomi asmatici, aggravando l’ansia del paziente, favoriscono indirettamente l’insorgenza del disturbo respiratorio disfunzionale, in grado a sua volta di peggiorare la severità della patologia organica. La disfunzione delle corde vocali (DCV) può manifestarsi, anche in assenza del classico stridore, con un respiro sibilante inspiratorio ed espiratorio simile a quello caratteristico dei soggetti asmatici. Elementi utili alla corretta valutazione del quadro clinico comprendono la dispnea prevalentemente inspiratoria, la mancata risposta al broncodilatatore, l’appiattimento variabile della curva flusso-volume in fase inspiratoria, la valutazione diretta delle corde vocali attraverso la laringoscopia e l’assenza di peggioramento clinico dopo la sospensione della terapia anti-asmatica. La tosse psicogena va sospettata quando il sintomo scompare di notte o si manifesta in bambini particolarmente ansiosi o che presentano comportamenti che richiamano i disturbi da conversione; naturalmente, trattandosi di un sintomo aspecifico, potenzialmente spia di molteplici patologie polmonari organiche, la diagnosi rimane di esclusione. Lo stress psicologico può causare anche dolore toracico, l’unico disturbo respiratorio disfunzionale che può insorgere anche di notte, rendendo difficile l’interpretazione della diagnosi differenziale con le numerose ed importanti patologie organiche di cui questo sintomo può essere la manifestazione. Data la natura disfunzionale o psicogena di questi disturbi, il trattamento è essenzialmente di tipo psicologico e psicoterapico, ed è costituito sostanzialmente da rassicurazione del paziente, tecniche di rilassamento (come il training autogeno e l’auto-ipnosi) e terapia comportamentale; al contrario, il trattamento farmacologico è generalmente inefficace, per cui va limitato a casi selezionati.