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- I Disturbi respiratori del sonno in età pediatrica: un update

Volume 17, numero 66 - Giugno 2017

Obesità e OSAS: quale relazione?

Nell’adulto l’associazione tra disturbi respiratori nel sonno (DRS) ed obesità è nota da molto tempo. Attualmente si ritiene che molte condizioni morbose, finora considerate pressoché esclusive dell’età adulta, possano avere origine nell’infanzia. Tra queste si annoverano i DRS e in particolare la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS). Il problema dell’obesità in età pediatrica è in drammatico aumento in tutto il mondo e rappresenta oggi un preoccupante fenomeno per la salute pubblica in relazione alle complicanze associate, tra cui soprattutto quelle cardiovascolari. Considerando i dati epidemiologici disponibili è prevedibile che parallelamente all’aumento dell’obesità nei bambini si osservi un aumento dell’incidenza dell’OSAS. Pertanto, la classica presentazione del bambino affetto da OSAS con ipertrofia adeno-tonsillare e sottopeso potrebbe gradualmente essere sostituita da quella di un paziente in sovrappeso. Inoltre, recentemente è stato ipotizzato che la patogenesi dell’OSAS non sia su base esclusivamente meccanica, ma coinvolga anche fattori umorali, tra cui alcune adipochine. La perdita di peso è la prima linea di trattamento per i DRS nei bambini e negli adolescenti obesi. L’adeno- tonsillectomia è gravata da un maggior rischio di OSAS residua nei soggetti obesi. Un altro fondamentale ausilio terapeutico nell’OSAS del bambino è rappresentato dalla ventilazione continua a pressione positiva, ma la compliance risulta inferiore nei bambini obesi rispetto ai non obesi.