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- La Gestione delle Vie aeree nel paziente pediatrico

Volume 18, Numero 70 - Giugno 2018

L’insufficienza respiratoria acuta e cronica riacutizzata: classificazione e trattamento

L’insufficienza respiratoria è la condizione in cui il polmone non riesce a provvedere adeguatamente agli scambi respiratori. La classificazione corrente distingue tra insufficienza respiratoria ipossiemica-normocapnica (tipo 1) ed insufficienza respiratoria ipossiemica-ipercapnica (tipo 2). È utile distinguere le diverse forme di insufficienza respiratoria anche in relazione alla modalità di insorgenza, che può essere acuta, cronica oppure cronica riacutizzata. In età pediatrica l’insufficienza respiratoria ha un’incidenza più alta rispetto all’età adulta e si manifesta prevalentemente durante il primo anno di vita. Le differenze anatomico-funzionali dell’apparato respiratorio del bambino sono alla base della maggiore vulnerabilità in età pediatrica. Il corretto inquadramento diagnostico e della modalità di insorgenza è essenziale per instaurare un adeguato trattamento. Esistono diversi presidi volti a correggere esclusivamente l’ipossiemia (ossigenoterapia a basso flusso) o a contribuire al supporto ventilatorio del paziente, con vari livelli di sostegno, riducendo la fatica muscolare, migliorando gli scambi respiratori, favorendo il reclutamento alveolare e migliorando il rapporto ventilazione-perfusione, al fine di migliorare la dinamica respiratoria (naso-cannule ad alto flusso, ventilazione non invasiva, ventilazione invasiva).