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- XXIII Congresso Nazionale SIMRI

Volume 19, Numero 76 - Dicembre 2019

La bronchite batterica protratta nel 2019

La bronchite batterica protratta (BBP) è stata descritta come una delle principali cause di tosse cronica del bambino, particolarmente in età prescolare. I bambini affetti da BBP appaiono tipicamente sani e proprio questo apparente benessere potrebbe ritardare la diagnosi e il trattamento. La diagnosi clinica di BBP si fonda sulla presenza di tosse catarrale da almeno quattro settimane, in assenza di segni e sintomi correlabili ad una causa specifica sottostante, che si risolve dopo un adeguato trattamento antibiotico. L’introduzione delle tecniche broncoscopiche ha permesso negli ultimi anni una migliore definizione diagnostica e caratterizzazione biologica. Gli agenti microbiologici più comunemente isolati sono l’Haemophilus influenzae e lo Streptococcus pneumoniae, sebbene una crescita polimicrobica sia di frequente riscontro. Nonostante non esistano attualmente evidenze certe sulla tipologia e sulla durata ottimale del trattamento, è raccomandabile effettuare una terapia adeguata per almeno due settimane, anche al fine di ridurre il rischio di sviluppo di antibiotico-resistenze. La BBP ricorrente appare correlata allo sviluppo di un possibile danno polmonare, come le bronchiectasie, con le quali, peraltro, sembra esserci una continuità clinica e patogenetica. Pertanto, il ritardo diagnostico e/o terapeutico potrebbe condurre ad una prognosi sfavorevole ed in caso di ricorrenza o persistenza della sintomatologia dovrebbe essere considerata una presa in carico di tipo specialistico.