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- XXIII Congresso Nazionale SIMRI

Volume 19, Numero 76 - Dicembre 2019

Polmonite acquisita in comunità: quali novità?

La polmonite acquisita in comunità (CAP) rappresenta ancora oggi la principale causa di morte nei bambini di età <5 anni nei paesi in via di sviluppo e una delle cause più comuni di ricovero nei bambini nei paesi industrializzati. Nonostante la frequenza di questa patologia, ad oggi molti bambini continuano a non ricevere una diagnosi precoce e/o trattamenti adeguati. Per quanto riguarda la diagnosi, la radiografia del torace dovrebbe essere utilizzata solo nei casi più gravi per escludere eventuali complicanze. Anche l’ecografia del torace può essere di supporto in fase diagnostica e, nonostante molti limiti, è un valido strumento per il follow-up, oltre che per ottenere degli indici prognostici. Tra i biomarker, la procalcitonina rimane l’unico parametro che può orientare il clinico sull’eziologia della CAP, ma negli ultimi vent’anni le metodiche molecolari applicate a campioni delle vie aeree superiori hanno rivoluzionato la diagnosi eziologica, permettendo di comprendere che la principale causa delle CAP sono i virus, contrariamente a quanto si riteneva in passato. Tuttavia, tali metodiche non consentono di distinguere le infezioni acute dalle colonizzazioni delle alte vie aeree, ma la trascrittomica permetterà, nel prossimo futuro, di chiarire questi aspetti. Ad oggi, in considerazione della prevalenza ridotta dei sierotipi di pneumococco resistenti alle penicilline, le linee guida internazionali, sebbene basate su evidenze di scarsa qualità, restano l’opzione migliore per il trattamento della CAP in età pediatrica.