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2020 02 LUG
Tipologia di contenuto: per la famiglia
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Famiglia

FAQ: Domande & risposte. Terapia dell'asma

Questo mese parliamo di TERAPIA…  ASMA!

1. D: Quali farmaci si usano in caso di attacco asmatico improvviso (acuto)?

R: Il farmaco principale in caso di attacco asmatico acuto deve essere in grado di aprire i bronchi, agendo sulla loro muscolatura. I farmaci di questo tipo sono detti "Broncodilatatori" o "Beta2-agonisti" e devono essere "a breve durata d'azione". Spieghiamoci meglio! Vengono detti "Beta2-agonisti" perché agiscono su un recettore, Beta, che si trova proprio sulle cellule dello strato muscolare del bronco, facendo in modo che il muscolo si rilassi e quindi il diametro del bronco si allarghi di nuovo. Per "breve durata d'azione", invece, si intende il brevissimo tempo che impiegano questi farmaci ad agire (pochi minuti) e l'altrettanto breve tempo in cui l'effetto sparisce (qualche ora). Il farmaco di questa categoria che viene più utilizzato è il Salbutamolo; soltanto negli adolescenti è consentito l'utilizzo del Formoterolo, che però ha anche un'azione "lenta". I Broncodilatatori si assumono per via inalatoria (con distanziatore o per aerosol).

Altri farmaci che possono essere somministrati in acuto sono i Corticosteroidi (Cortisone e suoi analoghi) e l'Ipratropio bromuro, ma non devono essere somministrati prima né in alternativa ai broncodilatatori!

I Corticosteroidi vengono generalmente somministrati per via orale, in forma di compresse, mentre in casi più gravi possono essere somministrati intramuscolo o endovena. La loro azione antinfiammatoria inizia dopo qualche ora e serve contrastare e ridurre lo stato infiammatorio presente durante l'attacco di asma. Poiché sono farmaci che possono avere effetti collaterali se usati a lungo, devono essere assunti per poco tempo (giorni), finché la crisi acuta non sia risolta.

L'Ipratropio bromuro è un altro farmaco che si può somministrare per via aerosolica, insieme al broncodilatatore.L'Ipratropio bromuro contrasta l'azione di una sostanza, l'acetilcolina, che contribuisce al restringimento dei bronchi ed è perciò definito "anti-colinergico"; è importante sapere che la sua durata d'azione è breve (ore).

2. D: Quali farmaci si usano per controllare l'asma nel lungo periodo?

R: L'asma è una malattia cronica con differenti livelli di severità per la quale è necessario instaurare una terapia a lungo termine "di fondo", ovvero protratta per diversi mesi, al fine di ottenere una stabilizzazione del quadro clinico. Per ottenere questo effetto esistono diversi farmaci, che possono essere anche utilizzati in combinazione. I farmaci principali sono i Corticosteroidi inalatori e i Broncodilatatori a lunga durata d’azione; tra gli altri farmaci vi sono gli Anti-leucotrieni e l'Anti-IgE.

I Corticosteroidi inalatori sono i principali farmaci della terapia "di fondo" dell'asma. I corticosteroidi inalatori sono utilizzati per spegnere la componente infiammatoria dell'asma. I corticosteroidi inalatori sono somministrati per via inalatoria (tramite le bombolette con distanziatore o come polvere), non vengono assorbiti nell'organismo e la loro azione è diretta esclusivamente sul polmone, per cui possono essere utilizzati per molto tempo (mesi). I corticosteroidi inalatori possono essere utilizzati da soli oppure in associazione con un broncodilatatore a lunga durata; se utilizzati da soli, il loro dosaggio varia in base alla severità dell'asma.

I Broncodilatatori a lunga durata d'azione sono chiamati così perché il loro effetto di bronco dilatazione dura molto più a lungo (anche 12 ore). I Broncodilatatori a lunga durata di azione NON sono i farmaci da utilizzare per il trattamento dell’attacco acuto di asma perché la loro azione non è immediata. I Broncodialatori a lunga durata di azione sono somministrati tramite bomboletta e distanziatore o dispositivi "a polvere", SEMPRE in associazione ai Corticosteroidi inalatori (le bombolette o le polveri sono già in forma combinata).

Gli Anti-leucotrieni sono farmaci che si assumono per via orale (compresse o bustine) e contrastano l'azione di alcune sostanze che contribuiscono a determinare la broncostruzione bronchiale e la produzione di secrezioni. Il loro effetto terapeutico può essere variabile tra una persona e l'altra e si ottiene dopo qualche settimana.

Il farmaco Anti-IgE (Omalizumab) è un anticorpo monoclonale (anticorpi identici fra loro in quanto derivati da un solo tipo di cellula immunitaria) diretto contro le Immunoglobuline E (IgE, gli anticorpi "dell'allergia") che viene somministrato per via sottocutanea circa 1 volta al mese. L'Omalizumab è riservato ai pazienti con maggiore severità ed è quindi un farmaco che va prescritto ed eseguito in centri specializzati nella cura dell'asma.

Per ulteriori informazioni:

FAQ sull'Asma Parte 1Parte 2Parte 3

FAQ su Spirometria e sue varianti

FAQ sui distanziatori

Articolo a cura di Maria Furno