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2020 29 LUG
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: professionale
Area di interesse: Medico

Associazione tra rinite allergica e disturbi del sonno

Numerosi studi hanno valutato l’impatto negativo della rinite allergica (AR) sul sonno: è stato infatti riscontrato che l'AR è positivamente associata a disturbi del sonno (SDB), apnea ostruttiva del sonno (OSA), durata del sonno più breve, scarsa qualità del sonno, bruxismo, sudorazione notturna ed enuresi notturna, e di essere fattore di rischio per lo sviluppo di ipertensione, diabete, obesità, malattie cardiovascolari e aumento della mortalità. Ad oggi però i risultati risultano ancora controversi.

La review e metanalisi pubblicata recentemente da Liu et al., mira a valutare l'associazione tra AR e disturbi del sonno analizzando 2544 studi osservazionali pubblicati prima di Agosto 2019: di questi, 27 sono stati inclusi nella seguente metanalisi di cui 13 studi trasversali, 10 studi caso-controllo e 4 studi di coorte. Sono stati identificati 240.706.026 pazienti di cui 19.444.043 con rinite allergica sia adulti che pediatrici. La qualità degli studi inclusi è stata valutata dalla scala Newcastle-Ottawa (NOS) e la valutazione della qualità complessiva delle prove disponibili è stata effettuata attraverso il metodo GRADE (Grading of Recommendations, Assessment, Development and Evaluation). Documentazione e valutazioni cliniche, prick test, questionari e interviste sono state utilizzate per confermare l'AR. Gli outcomes relativi al sonno sono stati estrapolati da cartelle cliniche, visite, questionari, referti di polisonngrafia (PSG). Nove studi hanno valutato la durata del sonno tra il gruppo AR e controllo: i risultati ottenuti non hanno mostrato alcuna differenza significativa della durata del sonno tra i due gruppi. Quattro studi hanno confrontato i punteggi dell'indice di qualità del sonno di Pittsburgh (PSQI) in pazienti con AR. Rispetto al gruppo di controllo, il gruppo AR ha presentato una somma più elevata dei punteggi PSQI nei disturbi del sonno e latenza del sonno. Tre studi hanno messo a confronto i punteggi riportati della scala della sonnolenza di Epworth (ESS) in pazienti con AR presentando un punteggio più elevato se pur non significativo. Cinque articoli hanno riportato i risultati della PSG mostrando punteggi inferiori in termini di efficienza del sonno nel gruppo AR. È stato dimostrato che l'AR è associata a un rischio più elevato di disfunzioni correlate al sonno tra cui insonnia, enuresi notturna,SDB, OSA e roncopatia. Inoltre, è stato riscontrato che l'AR è associata a difficoltà a svegliarsi, sonnolenza diurna, mal di testa mattutino, e impiego maggiore di sonniferi. I principali meccanismi alla base dell'associazione tra AR e disturbi del sonno possono essere riassunte come segue: (1) le citochine infiammatorie legate all'AR producono affaticamento con azione diretta sul sistema nervoso centrale; (2) I sintomi, in particolar modo l’ostruzione nasale, influenzano il sonno indirettamente disturbando la qualità del sonno; (3) l'effetto della disfunzione del sistema autonomo nei pazienti con AR. Sebbene esista una significativa associazione tra AR e disturbi del sonno,a causa del basso livello di evidenza GRADE dovuto alle limitazioni di questo studio, l’interpretazione dei seguenti dati deve essere fatta con cautela.

Fonte:
Liu J, Zhang X, Zhao Y, Wang Y (2020) The association between allergic rhinitis and sleep: A systematic review and meta-analysis of observational studies. PLoS ONE 15(2): e0228533. doi:10.1371/journal.pone.0228533

Articolo a cura di Mariacarola Pensabene