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2020 03 AGO
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: professionale
Area di interesse: Medico

Pubblicato il primo articolo internazionale scritto interamente da soci Junior della SIMRI!

Un gruppo di Junior members della SIMRI ha realizzato e pubblicato una interessante revisione della letteratura dedicata all'impatto dei cambiamenti climatici sulla salute respiratoria infantile.

E' stato appena pubblicato sulla rivista internazionale "International Journal of Environmental Research and Public Health" l'articolo dal titolo "Climate Change and Childhood Respiratory Health: A Call to Action for Paediatricians".

Si tratta del primo articolo pubblicato su una rivista internazionale con IF interamente realizzato da soci junior della SIMRI (Maria Elisa Di Cicco, Giuliana Ferrante, Doriana Amato, Antonino Capizzi, Carlo De Pieri, Valentina Ferraro, Maria Furno e Valentina Tranchino) con la supervisione della Prof.ssa Stefania La Grutta. 

L'articolo riporta i risultati di una revisione della letteratura dedicata agli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute respiratoria infantile: il tema dei cambiamenti climatici è, infatti, di grande attualità, ma nonostante ciò il loro potenziale impatto sulla salute respiratoria, in particolare in età pediatrica, è sconosciuto ai più.
 
E' stato già riportato da numerosi studi come i cambiamenti climatici stiano determinando stagioni polliniche prolungate e con maggiore produzione di polline, mettendo a rischio di esacerbazione i bambini allergici ai pollini affetti da asma e/o rinite. Inoltre, gli eventi metereologici estremi, sempre più frequenti anche  nel nostro Paese, possono avere un ruolo sia nelle riacutizzazioni delle malattie allergiche (ad es il cosiddetto "thunderstorm asthma") sia nel favorire le infezioni respiratorie. I bambini rappresentano una categoria particolarmente a rischio, in quanto per loro natura tendono a passare più tempo all'esterno, sono fisiologicamente meno in grado di adattarsi rapidamente a condizioni climatiche estreme e hanno una frequenza respiratoria maggiore rispetto agli adulti che li espone maggiormente all'inalazione di agenti esterni nocivi.
 
Gli autori dell'articolo richiamano infine i pediatri, nel loro ruolo di garanti della salute infantile, ad aumentare la loro consapevolezza e le loro conoscenze rispetto a questi temi e ad informare ed educare le famiglie a seguire stili di vita sani e sostenibili e a monitorare correttamente le condizioni metereologiche e la qualità dell'aria per evitare di esporre a rischi i propri bambini. 
 
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Articolo a cura di Maria Elisa Di Cicco