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2020 30 NOV
Tipologia di contenuto: per la famiglia
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Famiglia

FAQ: Domande & risposte. Terapia della bronchiolite

Questo mese parliamo di TERAPIA… BRONCHIOLITE!

1. D: Quali terapie esistono per la bronchiolite?

R: Non esistono terapie specifiche per la bronchiolite.

Il lattante con bronchiolite deve essere sottoposto a frequenti lavaggi nasali e successiva aspirazione delle secrezioni perché così possa far meno fatica a respirare.

Si può somministrare Soluzione ipertonica al 3% per via aerosolica più volte al giorno. La soluzione ipertonica agisce riducendo l’edema e quindi l’infiammazione a livello dei bronchioli (cioè dei bronchi più piccoli) e migliora la mobilizzazione delle secrezioni mucose dalle vie respiratorie. Il suo utilizzo è raccomandato dalle linee guida italiane, sebbene alcuni studi ne mettano in discussione l’efficacia su un lungo periodo.

Per via aerosolica è possibile utilizzare Broncodilatori (farmaci che agiscono provocando un rilassamento dei muscoli che circondano i bronchi facendo in modo che il bronco rimanga aperto). Siccome la loro efficacia nella bronchiolite è dibattuta si consiglia di eseguire una prima somministrazione “di prova”; se si osserva un miglioramento allora si può continuare la loro somministrazione per 3-4 volte al giorno. Al contrario, se non si osserva alcun miglioramento, la terapia va interrotta. Il farmaco broncodilatatore di scelta nella bronchiolite è il salbutamolo.

L’Adrenalina è una molecola che agisce su recettori detti “alfa” presenti sui vasi sanguigni che circondano i bronchioli, determinando un loro restringimento; ciò favorisce la riduzione del gonfiore della parete dei bronchi ed un migliore passaggio di aria. La durata d’azione della adrenalina è molto breve (minuti) e perciò non viene raccomandato il suo utilizzo routinario.

I corticosteroidi agiscono come antinfiammatori e vengono generalmente prescritti per via orale. Non c’è alcuna dimostrazione scientifica che il loro utilizzo nella bronchiolite sia efficace per cui non vanno somministrati.

Inoltre non è raccomandato l’impiego routinario di antibiotici a meno che non sia sospettata, in base alle condizioni cliniche e/o agli esami di laboratorio, una sovrainfezione batterica.

L’approccio terapeutico mira soprattutto a garantire che il paziente sia ben ossigenato e ben idratato.

Cosa significa? Può accadere che, a causa dello sforzo per respirare, il bambino non riesca ad assumere la giusta quantità di liquidi: per questo i pasti dovranno essere di minore quantità ma più frequenti e, se non è possibile l’alimentazione per bocca, talora potrà essere necessario somministrare liquidi mediante un sondino naso-gastrico oppure una infusione venosa di soluzioni che contengano glucosio ed elettroliti (sali minerali).

Infine se la saturazione di ossigeno del sangue, misurata mediante un apparecchio che si chiama saturimetro, dovesse scendere sotto i valori di 90-92% sarà necessario supplementare con ossigeno umidificato e riscaldato somministrato mediante cannule nasali.

In casi di bronchiolite grave con seria compromissione della funzionalità respiratoria si ricorre alla ventilazione meccanica.

2. D: Esistono terapie preventive per la bronchiolite?

R:  Il Palivizumab è un anticorpo monoclonale diretto contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) che è il patogeno che più frequentemente causa bronchiolite: ciò significa che è un anticorpo specifico che si lega al virus e lo inattiva impedendo l’infezione. Si somministra per via intramuscolare, generalmente sulla superficie antero-laterale della coscia, una volta al mese durante il periodo di maggiore circolazione del VRS (ottobre-aprile).

La sua somministrazione è prevista per quei pazienti ad elevato rischio di sviluppare una forma grave di bronchiolite: nati prematuri, cardiopatici, affetti da malattia neuromuscolare.

Per ulteriori informazioni:

FAQ sulla Bronchiolite Parte 1 – Parte 2

https://simri.it/index.php?idPage=159&idNews=856

https://simri.it/index.php?idPage=159&idNews=877

FAQ sulle Vaccinazioni

https://simri.it/index.php?idPage=159&idNews=1040

Articolo a cura di Doriana Amato