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2021 31 MAR
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Medico - Famiglia

Giornata mondiale dell'asma: falsi miti e idee sbagliate

Il 5 maggio 2021 è la giornata mondiale dell'asma. Il tema di quest'anno è un invito all'azione per affrontare i miti e le idee sbagliate comuni ampiamente diffuse sull'asma, condizioni che impediscono ai bambini e alle persone con asma, di beneficiare in modo ottimale dei principali progressi nella gestione di questa condizione. 

Dal 2012 il progetto Global Initiative for Asthma (GINA) sostenuto dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), propone una giornata mondiale sull'asma. Il prossimo 5 maggio 2021 sarà la giornata dedicata a questo importante evento.
L'OMS stima che nel mondo ci siano 339 milioni di persone che soffrono di asma con oltre 400.000 morti l'anno nel 2016. In Italia i dati dell'ultimo studio SIDRIA mostrano una prevalenza di asma attorno al 10% dei bambini.
La mortalità per asma nell'età pediatrica e dei giovani adulti si è ridotta dagli anni '90 al 2012 di circa il 50%, ma negli anni successivi questo trend si è fermato per cui è necessario rivedere le strategie clinico-terapeutiche e di organizzazione sanitaria, nonché di comunicazione al grande pubblico. Anche in Italia, ogni anno si registrano casi di morte in età pediatrica.
Quest'anno il focus della giornata mondiale dell'asma è orientato a far conoscere quali sono le "idee sbagliate sull'asma".

1. L'asma è una malattia infantile che si risolve con la crescita. Falso.
È vero che nei bambini piccoli, in età prescolare la presenza di un respiro sibilante può essere transitorio (ma questa non è asma); non è vero invece che l'asma una volta correttamente diagnosticata scompaia. Per questo è importante fare una diagnosi corretta, con l'ausilio dei test spirometrici, al fine di evitare errori che si possano riflettere sulla vita del bambino: errori di sovrastima o sottostima delle diagnosi non sono rari.
2. L'asma è contagiosa. Falso.
Non vi è alcuna dimostrazione che la causa dell'asma sia dovuta a infezioni per cui non è una malattia contagiosa. Bisogna però dire che alcune infezioni come quelle sostenute dai virus respiratori, possono scatenare attacchi di asma: il virus che scatena l'asma può passare ad un altro individuo.
3. Chi soffre di asma non dovrebbe svolgere attività fisica. Falso.
Talvolta si osserva un atteggiamento iperprotettivo evitando l’attività sportiva: ma quando l'asma è sotto controllo l'esercizio fisico aiuta a completare uno sviluppo armonico della funzione polmonare. Da preferire, alcune attività sportive come il nuoto, ma assecondare ove possibile i desideri del bambino. Molti atleti con asma hanno vinto alle Olimpiadi la medaglia d'oro in tutte le discipline.
4. L'asma è controllabile solo con steroidi ad alte dosi. Falso.
L'asma è più spesso controllabile con steroidi per via inalatoria a basso dosaggio. Inoltre le ultime indicazioni terapeutiche per il controllo del'asma hanno accolto i farmaci biologici per i quadri più gravi; questi farmaci controllano l'infiammazione nell'asma permettendo la riduzione della terapia steroidea.

La verità è:
L'asma può manifestarsi a qualsiasi età, già dall'età pediatrica e persistere in età adulta. L'asma non è contagiosa. Tuttavia, le infezioni respiratorie virali (come il comune raffreddore e l'influenza) possono causare attacchi di asma. L'asma non è una controindicazione ad effettuare attività sportiva, anzi è opportuno consigliarla. La terapia attuale per il controllo dell'asma non richiede alti dosaggi di steroide topico nella maggior parte dei casi , ma può disporre di diverse alternative farmacologiche per il controllo dei sintomi.

Articolo a cura di Giampaolo Ricci