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2021 22 DIC

Utilizzo della pressione parziale capillare di anidride carbonica

La displasia broncopolmonare (BPD) è una delle principali morbilità nei neonati prematuri durante il periodo neonatale e determina problemi respiratori anche dopo che i bambini sono stati dimessi dalle unità di terapia intensiva; infatti, la metà dei neonati prematuri affetti da BPD viene ri-ospedalizzato durante il primo anno di vita. Per meglio definite il grado di severità della malattia e l’outcome del paziente, potrebbe essere utile un'analisi quantitativa dello scambio di gas. In questo studio gli autori hanno voluto verificare se la pCO2 a 36 settimane di età gestazionale sotto NIV (non-invasive ventilation) potrebbe prevedere la successiva ri-ospedalizzazione del neonato pretermine con BPD grave.

Questo studio retrospettivo ha incluso neonati pretermine, nati nell’arco di 8 anni nell'ospedale pediatrico della Seoul National University, con un’età gestazionale inferiore a 32 settimane. Sono stati arruolati i pazienti che avevano BPD grave, ma non erano ventilati in modo invasivo a 36 settimane di età gestazionale (SEG). Tutti i bambini sono stati studiati con ecocardiografia per escludere ipertensione polmonare, ed un'emogasanalisi è stata eseguita quotidianamente nei bambini in NIV ed ogni 2 o 3 giorni nei bambini con nasocannula. I valori di pH e pCO2 mediani tra la 36° e la 36°+6 SEG sono stati calcolati, e sono stati raccolti i dati sulle ri-ospedalizzazioni per patologia respiratoria entro l’anno di età corretta.
Durante il periodo dello studio sono stati individuati 54 pazienti affetti da BPD grave in supporto non invasivo a 36 SEG. Tra di essi, 16 pazienti (pari al 29,6%) sono stati ri-ospedalizzati entro un anno di età corretta per patologia respiratoria.
L’età gestazionale (25,9 contro 25,6 settimane) e il peso alla nascita (745 contro 700 g) erano comparabili tra i 2 gruppi – ossia ri-ospedalizzazione e non ri-ospedalizzazione. Nessuna differenza significativa è stata osservata tra i due gruppi nella proporzione di SGA (small for gestational age), sesso maschile, preeclampsia, corioamnionite istologica o modalità di parto. Non vi erano differenze nel numero di familiari e fratelli in età scolare tra i due gruppi. L'intera popolazione in studio è stata immunizzata contro RSV. La presenza di morbilità neonatali, come RDS, dotto arterioso pervio trattato, NEC (Enterocolite Necrotizzante), IVH grave, leucomalacia periventricolare e uso di steroidi sistemici postnatali per BPD erano comparabili tra i due gruppi.  La durata della degenza ospedaliera ed età gestazionale alla dimissione erano simili tra i due gruppi così come la durata della ventilazione invasiva.
A 36 SEG, CPAP nasale o NIV sono state utilizzate nel 26,3% di neonati nel gruppo senza ri-ospedalizzazione e il 43,8% dei neonati nel gruppo di ri-ospedalizzazione, così come la cannula nasale ad alto flusso era utilizzata nel 63,2% e nel 37,5% dei neonati rispettivamente. La supplementazione di ossigeno era più alta nel gruppo di ri-ospedalizzazione rispetto gruppo di non ri-ospedalizzazione (0,30 vs 0,28, p = 0,021).
L'emogasanalisi capillare ha mostrato che la pCO2 mediana a 36 SEG era più alta nel gruppo di ri-ospedalizzazione rispetto al gruppo di non ri-ospedalizzazione (62,1 vs 53,6 mmHg, p = 0,001).
Una pCO2 ≥ 57.4 mmHg ha mostrato una sensibilità del 75% e una sensibilità del 71,1% nel predire la ri-ospedalizzazione.

Bibliografia
Shin SH, Shin JS, Kim EK, Kim HS. Capillary partial pressure of carbon dioxide for predicting rehospitalization in preterm infants under noninvasive respiratory support with severe bronchopulmonary dysplasia. Pediatr Pulmonol. 2021 Sep 21. doi: 10.1002/ppul.25672. Epub ahead of print. PMID: 34547833.

Articolo a cura di Carlo De Pieri