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2021 28 OTT
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Medico - Famiglia

Disturbi del Sonno e Fibrosi Cistica: un problema da non sottovalutare

Molti pazienti affetti da Fibrosi Cistica soffrono di disturbi del sonno, ma spesso questi sono sottodiagnosticati e non adeguatamente trattati. Un intervento tempestivo potrebbe rallentare la progressione della malattia.

disturbi del sonno rappresentano una comorbilità sotto riconosciuta nella popolazione affetta da Fibrosi Cistica (FC), che interesserebbe circa il 40% dei bambini affetti, di cui almeno il 70% avrebbe sperimentato almeno una volta un episodio di sonnolenza diurna. La mancanza di sonno cronica rappresenterebbe un ulteriore fattore di rischio di complicanze in questi pazienti, comportando un aumento della mortalità a lungo termine.
L’accumulo di muco nelle vie aeree, l’infiammazione cronica e le infezioni respiratorie ricorrenti sono tutti fattori di rischio per lo sviluppo di apnea ostruttiva del sonno, ipossiemia, ipoventilazione notturna e, conseguentemente, anche sonnolenza diurna, molto frequenti in questi pazienti, con possibili effetti deleteri sulla loro qualità di vita. Infatti, l'assenza di un adeguato intervento potrebbe comportare un peggioramento nel tempo degli esiti polmonari, cardiovascolari e metabolici dei pazienti FC, specialmente in età adulta.
Due recenti revisioni di letteratura, pubblicate nel 2021 su Lancet e Pediatric Pulmonology, hanno valutato la prevalenza dei disturbi del sonno nella FC, basandosi anche sulle valutazioni relative a questionari sulla qualità di vita di questi pazienti, dalle quali si evince una significativa percezione di riposo notturno "disturbato" e di una sonnolenza diurna.
Questi studi hanno evidenziato che nei pazienti FC si riscontrano generalmente livelli di saturazione di ossigeno notturno più bassi e un maggior numero di episodi di ipossia notturna rispetto ai soggetti sani di pari età, con una tendenza verso una ridotta efficienza complessiva del sonno, mentre non si sarebbe evidenziata nessuna differenza nel sonno REM. Inoltre, di notte i pazienti con FC tendono a presentare più episodi di tosse notturna e sperimentano un maggior numero di eventi dolorosi, che possono interferire con il sonno.
Tuttavia, il monitoraggio continuo notturno col pulsossimetro ed il ricorso alla ventilazione notturna non invasiva sembrerebbero contribuire al mantenimento di un’ossigenazione adeguata durante il sonno e, di conseguenza, anche al miglioramento della sintomatologia riferita.
Concludendo, i disturbi del sonno andrebbero esplorati e precocemente identificati in tutti i pazienti FC, in modo da adottare prima possibile tutti i provvedimenti necessari a migliorare la loro qualità di vita.

Bibliografia
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Reiter J, Gileles-Hillel A, Cohen-Cymberknoh M, Rosen D, Kerem E, Gozal D, Forno E. Sleep disorders in cystic fibrosis: A systematic review and meta-analysis. Sleep Med Rev. 2020 Jun;51:101279. doi: 10.1016/j.smrv.2020.101279. Epub 2020 Feb 19. 

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Articolo a cura di Annamaria Sapuppo