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2016 14 MAR
Tipologia di contenuto: news
Registro comunicativo: divulgativo
Area di interesse: Medico

Bronchiolite e contagiosità dell'infezione da VRS

La diffusione aerosolica di VRS contribuisce alla sua elevata contagiosità

La bronchiolite è la tipica manifestazione dell'infezione da Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) nel primo anno di vita e rappresenta la principale causa di ospedalizzazione in questa fascia d'età: il VRS è un virus ad elevata contagiosità, venendo trasmesso per via aerea mediante goccioline di saliva e muco emesse parlando, starnutendo o tossendo, e per contatto / autoinoculazione dal momento che il virus sopravvive per diverse ore sulle superfici non porose, sulla pelle e sui guanti. Un gruppo di studio inglese ha realizzato uno studio molto interessante relativo alla diffusione del VRS attraverso particelle ancora più piccole, presenti nell'aria che circonda i bambini ricoverati per bronchiolite. 

Lo studio è stato realizzato mediante uno strumento apposito, in grado di campionare l’aria facendo deporre le particelle in essa contenute su diverse piastre a seconda delle loro dimensioni (particelle con diametro aerodinamico compreso tra 7 e 0,65 um). Lo strumento è stato posto per 30 minuti rispettivamente a 1 metro, a 5 metri e a 10 metri dalla testa di 24 bambini ricoverati in un reparto pediatrico con infezione da VRS documentata (21 bronchioliti e 3 altre infezioni delle vie aeree inferiori) e in 10 bambini ricoverati in terapia intensiva (9 bronchioliti, di cui 6 ventilati meccanicamente, e 1 altra infezione delle vie aeree inferiori). Il VRS è stato rilevato nelle particelle raccolte dallo strumento in tutti i casi tranne uno, e in particolare è stato rilevato in quantità notevoli in particelle di diametro <4,7 um, ovvero in grado di rimanere per ore in sospensione nell'aria e, se inalate, di penetrare nelle vie aeree inferiori. Infine, gli Autori dimostrano che il VRS presente in queste particelle è ancora perfettamente capace di infettare le cellule dell'epitelio respiratorio e che la carica del virus nell'aria si riduce con l'aumentare della distanza dal paziente e delle ore dalla sua dimissione.

Viene quindi dimostrato per la prima volta che l’aria che circonda lattanti e bambini ricoverati nei reparti pediatrici o nelle terapie intensive per bronchiolite o infezione delle vie aeree inferiori da VRS è ricca di particelle contenenti il virus in grado di infettare le cellule respiratorie. Questi dati indicano che la trasmissione del virus può avvenire anche per via aerosolica e di ciò dovrebbero tener conto le strategie ospedaliere per il controllo dell'infezione da VRS.

FONTE: Kulkarni H et al. Evidence of Respiratory Syncytial Virus Spread by Aerosol: Time to Revisit Infection Control Strategies. Am J Respir Crit Care Med. 2016 Feb 18. [Epub ahead of print]

Articolo a cura di Maria Elisa Di Cicco